Alla luce della verità evidenziata nel titolo, il cristiano sulla terra somiglia, potremmo dire, a un girasole. Il girasole, durante il giorno sta rivolto verso il sole; quando il sole tramonta e scompare, si volge nella direzione da dove il sole deve rispuntare e sta tutta la notte così, come in attesa. Gesù vuole che i suoi discepoli si comportino allo stesso modo: rivolti con il desiderio verso i valori che Egli ha proposto nel Vangelo. 

Cristo viene anche in un altro modo: si nasconde nei poveri e nei piccoli, mentre siamo ancora in vita, e bisogna vigilare per non mancare all’appuntamento (Mt 25, 1ss). Non è solo l’attesa della salvezza di Cristo che richiede vigilanza, ma anche la sua presenza: vigilare è vivere la vita di fede e di carità(1Cor 16,13-14). 

Il movente della vigilanza è la presenza della salvezza, ma lo è anche il nemico della salvezza: il diavolo (1Pt 5,8). “Vigilate e state attenti = concentra la tua vista e attenzione su un punto e lascia stare il resto: superare la distrazione, la dissipazione e la spensieratezza (Cfr. Ef 5, 15-20). “Vigilate e state pronti” = è un tema pasquale: la tenuta del servo, del “portiere” deve assomigliare a chi ha tutto pronto per partire. “Vegliate e pregate” = è stare alla presenza di Dio: cioé “siate moderati e sobri per dedicarvi alla preghiera in modo da non appesantirvi”(1Pt 4,7;Lc 21, 34-36). 

Esistono vari gradi o livelli di sonno, tanto sul piano naturale che su quello spirituale: letargosonno ordinario e dormiveglia. Il dormiveglia è lo stato della maggior parte dei cristiani, religiosi: di chi, cioè, è abbastanza desto da vedere e capire quello che dovrebbe fare, ma non tanto da decidersi a farlo ed entra nella tiepidezza e sperimenta stanchezza, freddezza, aggressività diventando individualista, criticone e scontento. E’ necessario scuotersi e svegliarsi. 

Nella predicazione apostolica, dopo la Pasqua, vediamo il tema della vigilanza assumere un aspetto nuovo. Invece dell’imperativo “Vegliate!”, subentra l’imperativo“Svegliatevi!” che significa passare da uno stile ad un’altro di vita. La vita dei cristiani è esposta costantemente al risucchio del mondo (Rm 12,2): non conformatevi alla mentalità di questo mondo”.(Ef 5,14;Mt 24,37-39). 

L’ascolto che ci propone la Parola di Dio consiste anche nel prendere, con l’aiuto della grazia di Dio, la decisione ferma di accogliere qualche proposta che ci è stata rivolta in questo tempo o studiarne qualcuna adatta alla situazione personale: dedicare più tempo a nutrirsi della Parola, per riuscire a fare la Volontà di Dio, vincendo con coraggio e perseveranza le abitudini contrarie