Contagio tradizionalista
La risposta di Pagliarani al Papa e il rischio di una Chiesa parallela.
La recente risposta di Davide Pagliarani alle aperture di Papa Leone XIV ripropone una questione che attraversa la Chiesa da oltre mezzo secolo: il rapporto tra Tradizione e tradizionalismo. Pagliarani, sacerdote riminese nato nel 1970, guida dal 2018 la Fraternità Sacerdotale San Pio X, fondata da Marcel Lefebvre.
Il punto non è l’amore per la tradizione cattolica. Nessun cattolico può vivere senza la Tradizione, che è la memoria vivente della Chiesa e la trasmissione della fede apostolica attraverso i secoli. Il problema nasce quando la Tradizione viene trasformata in un sistema ideologico capace di giudicare il Magistero vivente della Chiesa, i concili e perfino il Papa.
È qui che il tradizionalismo assume una forma patologica. Non perché custodisca il passato, ma perché finisce per assolutizzarlo. Ogni novità viene guardata con sospetto, ogni sviluppo dottrinale percepito come tradimento, ogni tentativo di dialogo interpretato come cedimento. La Chiesa non viene più considerata un organismo vivente guidato dallo Spirito Santo, ma una fotografia da conservare immutata.
La risposta di Pagliarani mostra proprio questa logica. Formalmente si riconosce il Papa; concretamente, però, gli si nega l’autorità ogni volta che il suo insegnamento non coincide con una determinata lettura della tradizione. Nasce così una sorta di “magistero alternativo”, fondato su interpretazioni private e su una selezione soggettiva di quali papi, concili o documenti meritino obbedienza.
Il vero contagio non riguarda soltanto gli ambienti lefebvriani. Alcuni loro atteggiamenti si stanno diffondendo ben oltre quei confini: la convinzione che ogni fedele possa scegliere quali insegnamenti accettare e quali respingere. È una mentalità che trasforma la comunione ecclesiale in una federazione di opinioni.
La storia insegna che gli scismi raramente iniziano con una negazione esplicita del Papa. Cominciano piuttosto quando si smette di riconoscere che l’autorità della Chiesa ha il diritto di guidare, correggere e interpretare la Tradizione. Quando la tradizione diventa un’arma contro la Chiesa, cessa di essere Tradizione e diventa tradizionalismo.
Ed è allora che il contagio diventa davvero pericoloso: non perché conserva il passato, ma perché impedisce alla Chiesa di riconoscersi come un corpo vivo, guidato dallo stesso Spirito che l’ha accompagnata ieri e continua ad accompagnarla oggi.