Penso che tutte le Ancille si trovino d’accordo di inserire tra le RICORDIAMOLE (ancille defunte) anche MARIA MENEGOLLI perché in pratica ha vissuto e ha manifestato alla grande il carisma, la spiritualità e la missione dell’ASSOCIAZIONE delle ANCILLE, come si può contemplare leggendo il suo profilo…
All’alba del 3 maggio, 5ª domenica di Pasqua, all’età di 86 anni, mentre si cominciava a cantare le lodi di Gesù Via, Verità e Vita, ha incontrato con gioia il suo Sposo, con il largo e dolce sorriso rimasto sul suo volto, la nostra sorella
MARIA MENEGOLLI (gruppo di Verona)
Nata a Lugo di Grezzana (VR) il 20.6.1939, entra in Postulato a Pessineto (TO) il 29.8.1964 e in Noviziato a Tignale sul Garda (BS) il 29.8.1965, dove emette anche la Prima Professione il 27.8.1967. Si consacra definitivamente al Signore il 22.7.1972 nella Casa Divin Maestro di Ariccia (RM).
Maria nasce in una famiglia cristiana composta da otto figli, per un po’ lavora come operaia in una ditta di marmi.
Fin da bambina entra nell’Azione Cattolica e si impegna in piccoli servizi di apostolato e nel catechismo. Instancabile in campo apostolico ricopre vari incarichi nel settore giovanile, diffonde la buona stampa (diocesana, Famiglia Cristiana e il Giornalino), accoglie il Ministero straordinario della Comunione e diventa anche responsabile di zona della Associazione Familiari Clero.
Desiderosa di donare la sua vita a Dio, è determinante l’incontro con le Figlie di S. Paolo che in parrocchia offrono alle famiglie la famosa “Bibbia da 1.000 lire”. I successivi ritiri e gli incontri con don Amorth la preparano a entrare nel nostro Istituto, dove il Signore l’attende.
Così scrive Maria della sua Consacrazione: «Il 27 agosto 1967 ho fatto la Prima Professione dei voti. Sentivo nel mio cuore una gioia incontenibile: ero diventata la sposa di Gesù, tutta sua per sempre, sì, perché anche se quei voti erano solo per un anno, nel mio cuore erano per sempre. Ho messo quel momento nelle mani della Mamma Celeste pregandola di aiutarmi a viverli nella piena fedeltà al mio Sposo Celeste. Comprendevo che da parte mia dovevo usare tutti i mezzi per collaborare con la Grazia: S. Messa, preghiera, adorazione, rosario, Parola di Dio e tutto quotidianamente, col costante impegno dell’Apostolato Paolino».
Nell’Istituto ricopre vari incarichi di Responsabilità: Vicedelegata1(966/70-73/79) e Delegata di Gruppo (1970/73-79/87); Consigliera Nazionale (1987/91); sempre attenta alle necessità delle Sorelle, le sostiene con preghiera, affetto, ascolto e, per quanto può, aiuti materiali.
È una vera “roccia”. Nella sua famiglia è un solido punto di riferimento e aiuto concreto per fratelli, sorelle e nipoti. Nell’ottobre 1971 il fratello don Angelo (dell’Istituto Gesù Sacerdote) diviene Parroco e Maria lascia tutto per seguirlo nelle varie destinazioni. È per lei doloroso lasciare parrocchia, apostolato, paese e lavoro, ma anche in questa occasione dice il suo Sì al volere di Dio. E lo ripete nel 2018, quando don Angelo viene ricoverato alla Casa del Clero a Negrar. Per 55 anni, senza mai dubitare o esitare, lo segue e lo accudisce nella malattia, diventando per lui la cura più grande!
Operatori, infermieri, medici, suore e sacerdoti della struttura hanno testimoniato di quanto Maria sia stata attiva, e preziosa nella Casa del Clero, sempre pronta e disponibile ad aiutare tutti: gli anziani ospiti, bisognosi di attenzioni e affetto, le animatrici per le attività comuni, la suora sacrestana per la cappella. Lei si è spesa, donandosi costantemente, sostenuta dalla preghiera mattutina, sorgente di linfa e forza per “farsi tutta a tutti”, sull’esempio di Maria che a Cana, con cuore di Madre, ha visto la necessità ed è intervenuta con la sua intercessione.
Quando un mese fa il Signore l’ha chiama ad affrontare una grave malattia ripete il suo sì, chiedendo nella preghiera di intercessione a don Bernardo, la grazia di “poter fare la volontà di Dio fino in fondo”.
«La mia morte sarà alba di risurrezione!», così scriveva don Berardo Antonini nel suo testamento spirituale e così è stato per la nostra cara Sorella Maria. Si è abbandonata completamente nelle mani di Colui che l’aveva guidata per tutta la vita. Come tanti anni prima le aveva augurato il suo padre spirituale: «Ti auguro che il Signore, quando deciderà di venire a prenderti, ti trovi dove Lui ti ha messo».
La affidiamo al Signore, nella certezza che ci accompagnerà dal Cielo, con tante nostre Sorelle che l’hanno preceduta.
